L’ORGANISMO INSEDIATO DALL’ASSESSORE PROVINCIALE ALL’ISTRUZIONE, FISICARO
Riforma dell’Università: ecco una cabina di regia
Riforma dell’Università: ecco una cabina di regia
• Un Comitato tecnico-scientifico che elabori a Taranto il percorso culturale della riforma Gelmini (Decreto Legge 1 settembre 2008, n. 137 - “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e di università”) e indirizzi le risorse finanziarie, insomma una sorta di cabina di regia che gestisca l’evoluzione della riforma all’interno delle scuole nel rispetto della legalità. E’ quanto istituito ieri dall’assessore provinciale alla pubblica istruzione e università, Emanuele Fisicaro.
Ne fanno parte i dirigenti scolastici di alcune scuole di istruzione secondaria superiore presenti a Taranto e provincia (G.B. Vico di Laterza, Tito Livio di Martina, De Ruggieri e Amaldi di Massafra, Isiss di Crispiano, Cabrini, Ipsia Archimede, Liceo Archita tutti di Taranto, Orazio Del Prete di Sava), nonché i responsabili provinciali dei sindacati confederali ed autonomo della scuola, e di associazioni che si occupano di scuola ed università. “L’obiettivo – dichiara l’assessore Fisicaro - è quello di poter puntare su un organo collegiale di rappresentanza per portare avanti con maggiore incisività le istanze e le proposte della scuola secondaria di secondo grado della provincia ionica”. Il Comitato si riunirà con cadenza periodica per un confronto costante e per pervenire a valutazioni, analisi e proposte più efficienti ed efficaci, ma è chiaro che affronterà anche emergenze e situazioni particolari a prescindere dalle date prefissate. Per questo l’organismo sarà in stretto contatto con i referenti territoriali del mondo scolastico e universitario, oltre che con tutte le Istituzioni locali, regionali e nazionali. Intanto, il Comitato ha prodotto un primo documento in cui si chiede agli organi competenti il ridimensionamento dei tagli per il personale docente e per il personale Ata, previsti dalla normativa vigente. “L’istruzione – commenta Fisicaro - rappresenta uno dei pilastri fondamentali su cui poggia la nascita del nuovo assetto socio-economico che dovrà necessariamente intervenire a sostituire quello attuale, fondato su canoni e criteri di una modernità ormai tramontata. Questa è la ragione per cui non sono ammissibili risparmi di spesa su un settore dalla valenza così strategica”. Nel proprio documento, infatti, il neo Comitato giudica “non più rinviabile un adeguamento delle strutture, delle attrezzature e soprattutto delle risorse umane ampiamente disponibili nel mondo della scuola”, nonché “drammatica” la “situazione dei tagli indiscriminati che il Ministero sta operando sugli organici del personale scolastico, sul numero degli alunni per classe”.
articolo di Maria Rosaria Gigante
pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno di venerdì 30 Luglio 2010
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