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UDU - Senato Accademico 20-01-09

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    UDU - Senato Accademico 20-01-09

    Relazione del Senato Accademico - 20 gennaio 2009 del Senatore dell'Unione degli Universitari, Claudio Riccio.


    Martedì 20 Gennaio 2009 si è svolta una seduta del Senato Accademico dell'Università di Bari cui hanno preso parte per la prima volta i rappresentanti degli studenti neo-eletti. Il primo Senato Accademico dal 2005 con dei rappresentanti dell'UDU al suo interno.

    Il Senato ha avuto 14 punti all'Ordine del Giorno, molti, come spesso avviene, riguardano l'approvazione di convenzioni con enti, università italiane e straniere, soggetti terzi, che spesso non hanno oneri economici per il nostro ateneo. Le tralasceremo pertanto dai resoconti. Sono comunque disponibili on line (www.uniba.it) tutti i verbali di Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico da cui attingere informazioni più dettagliate di questi brevi resoconti.



    P. 3
    REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO: revisione degli ordinamenti didattici dei corsi di studio ai sensi del D.M. 270/2004
    Il Senato Accademico ha ratificato le delibere dei consigli di facoltà di Economia, Lingue e Letterature Straniere, Scienze della Formazione, Scienze MM FF NN, Scienze Politiche.
    L'Unione degli Universitari ha in questa sede posto l'attenzione su un grave problema di metodo. L'approvazione di tali regolamenti, fondamentali in quanto costituiscono l'offerta formativa, è avvenuta in Consigli di Facoltà in cui era assente la componente studentesca, decaduta a novembre con l'avvicinarsi dell'elezione dei nuovi rappresentanti.
    Ciò è reso ancor più grave da ciò che la 270 prevede; ovvero un forte coinvolgimento degli studenti nella definizione dei regolamenti didattici mediante la consultazione di commissioni paritetiche.
    Ci siamo astenuti pertanto nella votazione per l'istituzione dei nuovi corsi di studio richiedendo maggior celerità nelle nomine in Consiglio di Facoltà e di Corso di Laurea e chiedendo ai Presidi di aver un dialogo maggiore con la componente studentesca.







    P.4 FORMAZIONE PRIMARIA
    Convenzione tra l'Università degli Studi di Bari e l'Università del Salento per corso di laurea interateneo in Scienze della Formazione

    La Facoltà di Scienze della Formazione di Bari, in concerto con la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università leccese ha portato in Senato Accademico una proposta di convenzione tra le due facoltà e i due maggiori atenei pugliesi per l'attivazione di un corso interateneo in scienze della formazione primaria.
    La convenzione che prevede l'istituzione, ma non l'attivazione del corso – che dovrà essere vagliata dal comitato regionale di coordinamento delle università pugliesi e dal Ministero dell'Università e della Ricerca.
    Tale corso di Laurea interateneo prevederà una divisione tra i due Atenei per quanto concerne gli incarichi amministrativi (riscossione contributi, erogazione servizi...) nella propria sede, affidando al Consiglio di Facoltà e di Corso di Laurea di Bari i compiti di programmazione, di definizione dei piani di studio, dei carichi didattici, da tenersi in maniera omogenea sulle due sedi.
    La Laurea in Scienze della Formazione Primaria acquisisce importanza sempre maggiore alla luce della 137/08 che ne riconosce il valore abilitante.
    Come Unione degli Universitari abbiamo valutato positivamente tale convenzione, qualora dovesse essere configurata in un'ottica di sistema e di cooperazione tra atenei. Abbiamo manifestato la necessità che non si tratti solo dell'inizio di un percorso di distacco dall'Università barese. E date le peculiarità di un corso il cui numero programmato è normato a livello nazionale dalla 264/99 e chiesto rassicurazioni affinché i posti stabiliti dal Ministero per gli studenti della sede di Bari non diminuiscano con l'istituzione dell'interateneo, né che spostamento di sede di un numero eccessivo di docenti comporti un abbassamento della qualità della didattica.
    Il testo della convenzione con alcune richieste di modifica è stato approvato in attesa delle delibere dell'Università del Salento, del CURC - comitato universitario regionale di coordinamento e del MIUR.





    P. 10 UNIVERSITA' TELEMATICHE
    Nulla osta per insegnamenti fuori sede
    Secondo il “regolamento per le supplenze fuori sede” modificato recentemente dal Senato Accademico i docenti che intendono, dopo aver ottemperato agli obblighi didattici nella propria facoltà, tenere corsi in altre Università, devono ottenere il nulla osta dal Consiglio di Facoltà e dal Senato Accademico.
    L'Unione degli Universitari chiede maggior severità nell'assegnazione di tali nulla osta, che spesso vengono votati con mesi di ritardo rispetto all'inizio del corso, rendendo vana ogni obiezione.
    In particolare però abbiamo posto un problema sui nulla osta di due docenti: Prof. Aldo Loiodice della Facoltà di Giurisprudenza e il Prof. Domenico Viola della Facoltà di Economia e Commercio.
    Entrambe le richieste di nulla osta riguardavano due corsi presso l'Università telematica Giustino Fortunato.
    Crediamo che rispetto alle linee di sviluppo del nostro Ateneo, al carattere pubblico dell'insegnamento e della ricerca, i docenti dell'Università degli Studi di Bari debbano evitare di intraprendere forme di docenza e collaborazione con Università telematiche.
    Oltre ad esprimere – gli unici nel Senato Accademico – un parere contrario alla concessione del nulla osta, abbiamo chiesto che si apra una discussione in senato sul rapporto con le università telematiche, che per quanto riconosciute dalla legge rappresentano l'antitesi della nostra idea di università.





    P.13 - LETTORI MADRE LINGUA
    Problematiche collaboratori ed esperti linguistici: risultanze lavori apposita commissione

    Dopo anni di battaglie e rivendicazioni da parte dei cosiddetti lettori madre lingua che rivendicano dignità, il riconoscimento del proprio lavoro, uno stipendio adeguato ed un ruolo nella definizione della didattica.
    La Commissione costituita da alcuni componenti del Senato Accademico da alcuni esperti linguistici ha proposto al Senato l'approvazione di alcune modifiche al regolamento generale di ateneo che riconoscessero il ruolo formativo dell'attività svolta dai “lettori”.
    L'approvazione di tale punto è stata rinviata alla seduta del 3 febbraio per consultare i lettori e rivedere alcuni dettagli della proposta di modifica al regolamento.
    A breve si risolverà l'annosa questione che da anni danneggia la qualità della didattica in molte facoltà, in particolare nella Facoltà di Lingue.



    Varie ed Eventuali:


    COLLEGIO FRACCACRETA
    Il collegio Fraccacreta, storica residenza universitaria, chiusa da anni e situata in pieno centro, sarà presto riaperto. Il Ministero ha approvato il progetto presentato dall'Università degli Studi di Bari e stanzierà 4.300.000 €. Presto ci saranno quindi altri 270 posti letto gestiti dall'Adisu per gli studenti fuori sede.



    ODONTOIATRIA
    A seguito delle indagini in corso, secondo le quali un concorso di dottorato sarebbe stato truccato per far vincere alcuni “amici di” è arrivata la dura reazione del nostro Ateneo.
    Sospesi e sostituiti il Presidente di Corso di Laurea, il direttore di dipartimento e il direttore della scuola di dottorato e altri docenti coinvolti nelle indagini. E' stata altresì costituita una commissione di indagine interna all'Università, ma con componenti esterni e di indubbia moralità.
    Mai nelle università italiane erano stati presi provvedimenti così duri nei confronti di chi infrange la legge, e mai a livelli così elevati.
    Nell'Università cambia l'aria?
    - "Essere studenti vuol dire avere dei diritti, essere del LINK vuol dire difenderli!"

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