Esame Avvocato 2005 - Secondo parere su quesito di diritto penale Esame Avvocato 2005 - Secondo parere su quesito di diritto penale Tizio, maggiore di età, veniva tratto a giudizio per rispondere dei delitti commessi in concorso con i minori Caio, Sempronio e Mevio, di omicidio pluriaggravato (dal nesso teleologico e dai motivi abbietti e futili), di violenza sessuale di gruppo e di sequestro di persone in danno della minore Caia. Dalle risultanze delle indagini preliminari tecniche, dagli accertamenti medico legali e dalle dichiarazioni confessorie rese da tutti gli imputati, risultava accertato che in occasione e contemporaneamente agli atti di violenza sessuale erano stati posti altresì atti diretti all’uccisione della vittima al fine di evitare che la giovane potesse dare l’allarme e denunciare i gravi delitti fino a quel momento commessi. Tanto premesso in linea di fatto, il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio rediga motivato parere sulle seguenti problematiche sottese alla fattispecie in esame: 1) se la circostanza aggravante prevista dall’articolo 576, comma 1 n. 5 del codice penale per il reato di omicidio, quando lo stesso sia stato eseguito “nell’atto di commettere taluno dei delitti previsti dagli articoli 519, 520 e 521 del codice penale” sia tuttora configurabile, nonostante l’abrogazione di queste ultime disposizioni ad opera dell’articolo 1 legge 66/1996, con il riferimento ai delitti di violenza sessuale di cui agli articoli 609bis e ss. del codice penale, inseriti dalla stessa legge tra i delitti contro la libertà personale e in particolare con riferimento alla fattispecie della violenza sessuale di gruppo prevista dall’articolo 609octies del codice penale; 2) in caso di soluzione positiva al quesito di cui al punto n. 1, se sia compatibile il concorso della circostanza aggravante della violenza sessuale di gruppo, riconducibile all’articolo 576 comma 1 n. 5 del codice penale, con quella della connessione teleologica fra l’omicidio e la violenza sessuale, prevista dall’articolo 61, n. 2 del codice penale, richiamato dall’articolo 576 comma 1 n. 1 del codice penale. |