Esame Avvocato 2005 - Primo parere su quesito di diritto penale Esame Avvocato 2005 - Primo parere su quesito di diritto penale Tizio veniva tratto a giudizio per rispondere, in concorso con Caio e Mevia - il primo nella qualità di medico ginecologico, il secondo di medico anestesista, la terza di ostetrica - di plurimi omicidi premeditati, connessi al fine di percepire indebiti compensi, su feti in avanzato stato di gestazione (comunque superiore ai 90 giorni), provocando l’induzione al parto tramite somministrazione di idonei farmaci e rottura manuale della membrana, con successiva fuoriuscita del feto, soppresso mediante consapevole condotta omissiva idonea a determinarne la morte. Risultava accertato, all’esito della complessa attività istruttoria effettuata nel corso delle indagini preliminari ed in particolare delle dichiarazioni delle donne alle quali erano stati praticati gli interventi, dalle testimonianze assunte e dalle consulenze tecniche effettuate su alcuni feti riesumati, che quest’ultimi erano vivi e vitali al momento del parto e che la pretesa ''sofferenza derivata dalla rottura silente della membrana'', patologia surrettiziamente documentata nei referti quale causa della morte dei feti, anche ad ammetterne la sussistenza, non avrebbe mai potuto causare la morte di questi ultimi. Risultava, altresì, accertato che, pur non essendo provata la commissione di azioni dirette alla soppressione dei neonati, il decesso doveva attribuirsi alla volontaria omissione delle cure necessarie per mantenerli in vita. Il candidato, assunte le vesti di legale degli imputati, rediga motivato parere sulle fattispecie configurabili nel caso in esame soffermandosi sulla individuazione degli elementi costitutivi e distintivi dei delitti di omicidio, infanticidio ed aborto. |