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Vecchio 09-11-2009, 19.19.29   #6 (permalink)
Plautus
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Predefinito Esame Avvocato 2003 - Atto giudiziario su quesito di diritto privato

Esame Avvocato 2003 - Atto giudiziario su quesito di diritto privato

Tizio conveniva in giudizio, dinanzi al tribunale di Roma, Caio con il quale aveva concluso un contratto preliminare di compravendita avente per oggetto un appartamento e, deducendo che il convenuto, immesso nel bene dopo il pagamento di un acconto, si era rifiutato di stipulare l'atto definitivo e di corrispondere il prezzo residuo, chiedeva dichiararsi la risoluzione del contratto per inadempimento e condannarsi il convenuto al rilascio del bene ed al risarcimento del danno.
Costituitosi in giudizio, Caio asseriva che l'immobile si era rivelato affetto da gravi vizi costruttivi e spiegava domanda riconvenzionale tesa ad ottenere la condanna dell'attore all'esatto adempimento del contratto, previa eliminazione dei difetti.
Espletata consulenza tecnica d'ufficio, che accertava la presenza di gravi difetti costruttivi, il Tribunale accoglieva la domanda proposta da Tizio, condannando Caio al rilascio dell'immobile ed al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede.
Osservava il Tribunale che la condanna del promittente venditore alla eliminazione dei difetti dell'immobile può essere dichiarata, unitamente alla statuizione che dispone il trasferimento ex art. 2932 c.c., solo nel caso in cui il promittente venditore abbia assunto l'obbligo specifico di costruire la cosa o di conformarla a determinate caratteristiche.
Nella fattispecie tale obbligo non risultava assunto. Nello schema causale del contratto preliminare - rilevava infine il giudice di prima istanza - v'è solo l'obbligo, da parte del promittente venditore, di prestare il consenso per il trasferimento del bene. Non potendo la eliminazione dei vizi essere richiesta neppure a titolo di risarcimento danni, il convenuto Caio avrebbe potuto ricorrere ad altri rimedi per fare valere le proprie ragioni (risoluzione e riduzione del prezzo).
Caio si reca da un legale, al quale illustra la questione nei termini di cui sopra e gli conferisce mandato alle liti.
Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga l'atto ritenuto più opportuno, illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie posta al suo esame.
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